Il libro

Di fronte ai nostri occhi c'è una realtà che le grandi potenze non vogliono riconoscere: la vittoria di ieri si è trasformata nella sconfitta di oggi. Il pendolo della storia, infatti, oscilla tra Parigi e Berlino, Mosca e Washington, Tokyo e Pechino, dove il giornalista Pierre G Bosco trova le prove che la brama di egemonia della Cina non è solo ambizione neo-imperialista:  è rivincita.

L’allarmante realta’ del pianeta, descritta da chi la conosce

Durante un’inchiesta su operazioni finanziarie sospette in Europa, Pierre G Bosco, giornalista della rete televisiva ENN, deve confrontarsi con diverse domande che mettono a dura prova il suo idealismo europeista:

  • l’euro, una moneta necessaria che nessuno ama, è destinato a unire l’UE, oppure a provocarne la disintegrazione?
  • la Germania, oggi superpotenza continentale, salverà l'Europa, oppure finirà per distruggerla per la terza volta in un secolo?
  • l’Occidente, assediato dall'imperialismo russo, l’Islam radicale e l’espansionismo cinese, riuscirà a mantenere l’egemonia strategica sul pianeta?
  • l’esodo dei migranti verso l’Europa, tragico e inarrestabile, e’ fuga dall’estremismo islamico, oppure il risultato di secoli di sfruttamento coloniale? 

In un racconto ricco di colpi di scena, dove s'intrecciano realtà e fantasia, storia e cronaca, il lettore accompagna il protagonista in incontri segreti nelle sedi del potere mondiale: dalla BCE alla Commissione di Bruxelles, dall’Eliseo al Parlamento europeo, dalla Cancelleria tedesca alla Casa Bianca, dal palazzo del governo di Riyad al Giardino dei Giardini a Pechino. Intanto la coraggiosa, e sempre più complessa, inchiesta di Bosco è segnata da una misteriosa scia di sangue: che cosa ha scoperto il giornalista di così scottante per essere colpito negli affetti più cari e diventare a sua volta vittima di attentati e ricatti?

In un affresco incredibile, dove convergono varie trame totalmente credibili, Antonio Maria Costa raffigura lo scenario mondiale odierno – che conosce personalmente, per aver lavorato al vertice di diverse organizzazioni internazionali – come una scacchiera sulla quale si sta giocando una partita d’importanza strategica. Una partita nella quale politica, finanza e potere militare appaiono inestricabilmente legati, eppure impotenti di fronte al nuovo nemico -- la coalizione di estremisti, nazionalisti e fondamentalisti. Alla fine dello scontro, saranno gli sconfitti di ieri a risultare i vincitori di oggi?